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Info fattibilità impianti

Per meglio evadere le numerose richieste di informazioni riguardo ad impianti di gassificazione che ci pervengono, abbiamo sintetizzato alcune informazioni di base per una corretta valutazione sulla possibilità di progettare e costruire un impianto.
Bisogna sapere che ci sono  alcuni vincoli, in priImo luogo l'effettiva disponibilità della biomassa, seguono poi le taglie di potenza, il tipo di biomassa ed altri fattori, meno importanti, ma che vanno valutati.
Pertanto vi invitiamo prima di contattarci  a valutare la lista delle domande che vi indichiamo. Siamo comunque a vostra disposizione per qualsiasi  informazione  tramite il nostro
numero verde. Un nostro responsabile saprà consigliarvi senza impegno nella scelta tecnica più valida.


Gli impianti prodotti sono delle seguenti potenze:

·        1.000 kW/e

·        600 kW/e

·        300 kW/e *

*Normalmente la possibilità di fornitura di  impianti da 300 kW è presa in considerazione per più impianti. Anche se detti impianti sono di potenze inferiori, tutto quanto è previsto a monte ed a valle del reattore è praticamente uguale per le tre tipologie e questo fatto determina che i costi del gassificatore da 300 kW/e siano inversamente proporzionali alla potenza. Il nostro consiglio è di fare il possibile per tenere in considerazione prioritaria l’acquisto di un impianto da 600/1.000 kW/e.

Le biomasse, per ora previste, per l’alimentazione dei gassificatori sono biomasse legnose (cippato), è presa in considerazione anche l’alimentazione con potature di viti, miscanto, ecc. previa analisi delle biomasse stesse. Quantitativi annui cippato   necessari per alimentazione impianti :

·        1.000 kW/e = 14.000 ton/anno

·        600 kW/e = 7.000 ton/anno

·        300 kW/e = 3.500 ton/anno

(I quantitativi sopra esposti prevedono la necessaria scorta e garantiscono ampiamente la sicurezza di fornitura)

Nel layout d’impianto che forniremo in fase di definizione progettuale si potrà notare la presenza della parte dedicata all’essicazione della biomassa, che riveste una grande importanza per arrivare ad alimentare il gassificatore nel modo migliore possibile, cioè con la giusta percentuale di umidità. Vagli, sistema di deferrizzazione ecc, sono compresi in un eventuale offerta.

Già oggi, alcuni dei nostri impianti hanno superato le 20.000 ore di funzionamento senza problemi, seguendo la manutenzione ordinaria e straordinaria programmata.
Questi risultati sono raggiunti perchè noi progettiamo l'impianto dal trattamento della biomassa fino al all'immissione del gas nel motore endotermico, utilizzando tecnologia creata ad hoc per la gassificazione e grazie all'esperienza acquisita negli anni. Nonostante questo cerchiamo di migliorare ogni giorno le caratteristiche tecniche grazie sopratutto al costante controllo dei nostri  generatori a garanzia dell'efficienza dei sistemi installati.
Perciò possiamo garantire ai nostri impianti un funzionamento di 7.000 – 7.500 h/anno con polizza assicurativa (Professional Indemnity). Siamo gli unici in Italia a fornire tale copertura assicurativa che permette la migliore garanzia di fronte all'investimento finanziario dell'operazione. Eventuali info sui modi e sulle caratteristiche di tale strumento  di garanzia saranno discusse in fase di contrattazione avanzata.

 

Per poter fare una prima valutazione della fattibilità dell’impianto la preghiamo voler fornire le risposte alla lista di domande formulate qui di seguito:

 

1. Tipologia della Biomassa;

2. Grado di umidità della Biomassa;

3. Granulometria (dimensioni-pezzatura) della biomassa;

4. Quantità di Biomassa disponibile (ton/anno);

5. Frequenza di approvvigionamento (stagionalità);

6. Costo indicativo della biomassa;

7. Attuali fabbisogni termici (kWht consumati in un anno);

8. Caratteristiche attuale impianto di produzione termica;

9. Stagionalità dei fabbisogni termici (mesi/anno)

10. Eventuali sviluppi futuri dei fabbisogni termici. Ad esempio:

a. celle frigorifere – raffrescamento;

b. piscine riscaldate;

c. processi industriali interni;

d. teleriscaldamento verso aree residenziali, attività industriali, allevamenti, serre, etc.

11. Layout di impianto e/o dei punti di produzione (o allaccio) e di utilizzo

dell’energia elettrica e termica;

12. Potenza disponibile da contratto ENEL – (BT o MT?);

 - Solar Enola
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