Home > Energoblog > Italia-Gran Bretagna: accordo per cattura e stoccaggio CO2

Italia-Gran Bretagna: accordo per cattura e stoccaggio CO2

Italia-Gran Bretagna: accordo per cattura e stoccaggio CO2 - Solar Enola

Italia e Gran Bretagna hanno stipulato un accordo per  la cattura e lo  stoccaggio della CO2 - Articolo di Marco Fattorini

 

Entro il 2020 andranno assegnati 30 miliardi di euro per la costruzione di 30 "eco-centri abitati" ad alta efficienza energetica, 16 miliardi al settore dell'energia solare, 9 miliardi al campo che interessa biomasse e rifiuti, 7 miliardi all'energia nucleare e 6 miliardi all'industria eolica.

Marco Fattorini


A Londra, si è svolta la 3° Conferenza Ministeriale del Forum sul sequestro dell'Anidride Carbonica "Carbon sequestration ledership forum". Durante la quale il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha firmato, con il collega inglese Millibrand, un accordo di collaborazione tra Italia e Gran Bretagna, per la cattura e lo stoccaggio della CO2. Due sono i progetti presentati in fase di sperimentazione, uno a Porto Tolle e l'altro nel Sulcis.

Il Ministro Scajola dichiara "L'Italia intende essere in prima linea nella lotta al cambiamento climatico. Tutti i Paesi industrializzati sono oggi tenuti a sviluppare progetti di cattura e sequestro dell'anidride carbonica, che eliminano le emissioni atmosferiche" Continua poi a sottolineare come il nostro Paese "ha già definito collaborazioni tecnologiche con Stati Uniti, Cina e Gran Bretagna per essere protagonisti nei primi grandi progetti internazionali" .

Entrando nello specifico degli accordi, il Ministro aggiunge che "Contro le emissioni nocive, intendiamo realizzare nel nostro territorio almeno due progetti sperimentali, uno a Porto Tolle e l'altro nel Sulcis, per la cattura e lo stoccaggio del CO2, anche con i contributi dell'Unione Europea, promuovendo la formazione di una capacità industriale nazionale" .

L'Unione Europea è infatti intenzionata a triplicare i fondi riguardanti destinati alla ricerca per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, in nome della necessità di allinearsi con le politiche energetiche proposte da Usa e Giappone, molto più avanti, nel campo dello sviluppo di tecnologie pulite. Alla cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica (CCS), l'Unione Europea dovrebbe infatti destinare 13 miliardi di euro.

La proposta completa dell'Unione Europea è questa: entro il 2020 andranno assegnati 30 miliardi di euro per la costruzione di 30 "eco-centri abitati" ad alta efficienza energetica, 16 miliardi al settore dell'energia solare, 9 miliardi al campo che interessa biomasse e rifiuti, 7 miliardi all'energia nucleare e 6 miliardi all'industria eolica.

L'importanza della cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica sono stati ricordati anche dal segretario per l'energia Usa Steve Chu, il quale prevede che la CCS entro il 2019, sia in grado di funzionare per ridurre le emissioni delle centrali a carbone, che rappresentano attualmente il 40% delle emissioni totali di CO2. Negli Usa entro il 2016 dovrebbero esserci almeno 10 impianti pilota. Dello stesso avviso anche le previsioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, che sostiene la necessità che il mondo si doti di almeno 100 impianti entro il 2020, per la cattura e lo stoccaggio della CO2.

Ricordiamo che in Germania, in questi giorni, entra in funzione una struttura pilota a Grosskrotzenburg. L'impianto tedesco è basato su tecnologia Siemens. Una nota dell'azienda ricorda che verrà messo alla prova "sul campo", un processo testato fin ad ora, solo in laboratorio. Il sistema prevede la cattura dell'anidride carbonica nella fase di post-combustione, attraverso dei solventi che provvedono ad assorbirla. La seconda fase del processo tedesco, prevede invece la separazione dal solvente, in modo da comprimere la CO2, permettendo nella fase finale,  il trasporto e lo stoccaggio nei siti prescelti.

13/02/2010 09:46 commenti (0)