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Wef, meno CO2 e opportunità di business con le bioenergie

Le biomasse e le bioraffinerie in futuro offriranno una soluzione per ridurre in modo significativo le emissioni di CO2, con notevoli benefici in termini economici. E’ quanto emerge dal rapporto del World economic forum (Wef) dal titolo "Il futuro delle bioraffinerie industriali" appena pubblicato. In particolare, il Wef sostiene che "le bioraffinerie ricoprono un ruolo importante nel contrasto ai cambiamenti climatici" mentre "le biomasse possono generare un potenziale di ritorno economico". Al 2030, infatti, le stime sono di 15 miliardi dollari per l’agricoltura, 89 miliardi per la produzione di biomasse e 30 miliardi per il commercio delle biomasse. Sempre le biomasse, poi, sarebbero in grado di generare "un ritorno di 80 miliardi per la bioraffinazione dei combustibili, di 6 miliardi per le bioplastiche e di 65 miliardi per elettricità e riscaldamento". Come ribadito dall’autore del rapporto David King, direttore della Smith School per le imprese e l’ambiente all’università di Oxford, le bioenergie "creeranno significative opportunità di business, ma ovviamente - continua King – bisogna dare vita a una transizione che dai combustibili fossili che liberano carbonio conduca ad un modello di produzione industriale più sostenibile".

Le biomasse e le bioraffinerie in futuro offriranno una soluzione per ridurre in modo significativo le emissioni di CO2, con notevoli benefici in termini economici. E’ quanto emerge dal rapporto del World economic forum (Wef) dal titolo "Il futuro delle bioraffinerie industriali" appena pubblicato. In particolare, il Wef sostiene che "le bioraffinerie ricoprono un ruolo importante nel contrasto ai cambiamenti climatici" mentre "le biomasse possono generare un potenziale di ritorno economico". Al 2030, infatti, le stime sono di 15 miliardi dollari per l’agricoltura, 89 miliardi per la produzione di biomasse e 30 miliardi per il commercio delle biomasse. Sempre le biomasse, poi, sarebbero in grado di generare "un ritorno di 80 miliardi per la bioraffinazione dei combustibili, di 6 miliardi per le bioplastiche e di 65 miliardi per elettricità e riscaldamento". Come ribadito dall’autore del rapporto David King, direttore della Smith School per le imprese e l’ambiente all’università di Oxford, le bioenergie "creeranno significative opportunità di business, ma ovviamente - continua King – bisogna dare vita a una transizione che dai combustibili fossili che liberano carbonio conduca ad un modello di produzione industriale più sostenibile".


 

02/07/2010 18:03 commenti (0)